Stabilimento

LA PRODUZIONE DEL SEME

In campo
Le sementi di cereali a paglia commercializzate da Agroservice sono prodotte su 8.500 ettari di terreno di cui l'80% nelle Marche, regione molto vocata per la produzione delle sementi. Le aziende agricole interessate seguono rigorosamente le seguenti indicazioni contemplate nel contratto di coltivazione:

  • Coltivare una sola varietà per specie.
  • Rispettare le distanze minime, stabilite dall'Ense, rispetto ad altre varietà.
  • Utilizzare la semente fornita da Agroservice, conciata a seconda della specie con C3, C4, o C5.
  • Seguire la coltivazione con una adeguata tecnica agronomica con l'obiettivo di produrre del seme sano, vigoroso, idoneo per la riproduzione. Effettuare quindi le rotazioni, le lavorazioni, gli interventi di diserbo, fungicidi e le concimazioni secondo le indicazioni dei nostri tecnici.
  • Effettuare le operazioni di raccolta con un aumidità inferiore al 13% e garantire la massima pulizia delle macchine per la raccolta e dei mezzi di trasporto al fine di evitare ogni rischio di inquinamento.

Inoltre, le colture sono oggetto di visita in campo da parte dei Tecnici Ense e di Agroservice per valutarne l'idoneità al fine della destinazione come sementi.
L'obiettivo di questa procedura è quello di disporre di un seme con un'elevata germinabilità, un ottimo vigore ed un'elevata purezza specifica e varietale; in altre parole, Agroservice chiede "seme di qualità".

Iniziative di Agroservice per la Produzione di “Seme di Qualità”

Al fine di elevare sempre di più lo standard qualitativo della semente da commercializzare a Commercianti, Consorzi Agrari e Cooperative, Agroservice intraprende alcune iniziative  nei confronti dei Produttori Agricoli e dei Terzisti che riproducono il seme; le iniziative sono rivolte al frumento duro perché tale specie ha rappresentato e rappresenta ancora oggi il 55-60% dell’intera attività sementiera di Agroservice.
Questo progetto, denominato “Seme di Qualità”, prevede l’individuazione dei tre migliori Produttori Agricoli e dei relativi Trebbiatori in base all’analisi delle sementi consegnate.
1998. Nei primi anni l’iniziativa “Seme di Qualità” si è esplicitata con un’incentivazione, alle aziende che riproducono seme su contratto per nostro conto, all’utilizzo e buon uso dei prodotti fungicidi. Ciò in quanto ci si era resi conto che la pratica agronomica della difesa fitosanitaria del grano duro da seme non veniva percepita dalle aziende agricole nella sua totale importanza e veniva spesso trascurata o considerata solo come un intervento accessorio.
Con la nostra iniziativa siamo riusciti ad aumentare la superficie di frumento duro da seme difesa dalle malattie fungine in maniera considerevole: attualmente si oscilla dal 70 all’85% di colture trattate due volte, a fine inverno e alla spigatura (oscillazione che dipende dai diversi andamenti agro-meteorologici negli anni; si consideri inoltre che diverse zone dell’areale marchigiano, principale bacino di riproduzione di Agroservice, sono naturalmente sfavorevoli agli attacchi dei patogeni fungini).
2001. L’iniziativa “Seme di Qualità” ha cambiato veste e si è trasformata in un riconoscimento pubblico, in occasione delle riunioni tecniche che Agroservice organizza ogni Febbraio per i “suoi” riproduttori di sementi, con consegna di relative “Targhe-Premio” ai Produttori Agricoli ed ai Trebbiatori che negli anni producono le migliori partite di frumento duro da seme.
Il riconoscimento viene assegnato sia ai Produttori Agricoli che ai Trebbiatori in quanto solamente con il buon lavoro di entrambe le figure si raggiungono ottimi risultati: il Produttore deve rispettare gli “isolamenti” spaziali da altre colture, deve eseguire le diverse tecniche agronomiche in maniera corretta e professionale, deve produrre seme sano, mentre il Trebbiatore deve evitare di “inquinare” il seme con altre specie, deve evitare di spaccare il seme, deve ridurre al massimo le impurità, deve raccogliere alla giusta umidità.
2006. L’iniziativa “Seme di Qualità” prevede, oltre alla “Targa-Premio”, un viaggio premio che di anno in anno permette, ai Produttori Agricoli ed ai Trebbiatori che collaborano con Agroservice, di visitare e “toccare con mano” realtà agricole di altri paesi ed allargare così i propri orizzonti culturali e di conoscenza. 


"ALBO VINCITORI "PREMIO QUALITA'"

  Vincitore Terzi sta Varietà
2001 Colonna Nicola X Varano
Maccaroni Franco e C. X San Carlo
F.lli Salvucci X Giemme
2002 Ragonio e Cingolani X Giemme
Salvucci Andrea e Michele X San Carlo
Ceccaroni C.V. Giancarlo X San Carlo
2003 Bonifazi Alberto & C. Maccaroni F. Giemme
Lucangeli Maria Chiara Cingolani A. San Carlo
Colonna Nicola X Sorriso
2004 Cocchini Fabio Maccaroni M. Sorriso
Ranaldi Claudio Eredi Pirani M. Ghibli
Monaco Marco e C. X Giemme
2005 Ciampechini Costantino X Giemme
Luzi Giovanna Francesca Governatori Ghibli
Salvucci Michele e C. X Varano
2006 Colonna Nicola X Sorriso
Petrini Mauro e Luciano X Rusticano
Salvucci Michele e C. X Giemme
Giacometti P.G. X Perseo
Ragonio e C. X San Carlo
2007 Delegazione Pontificia di Loreto Bugiolacchi Guido e Figli Dorato
AM4 dei F.lli Monaco F.lli Monaco Rusticano
Degli Azzoni A.Carradori Ragonio e Cingolani San Carlo
2008 Az. Agr. Bracci Roberto Valenti Franco Achille
Az. Troticoltura Rossi Niccola Salvucci Michele e C. Dorato
AM4 dei F.lli Monaco F.lli Monaco San Carlo

 

In stabilimento
Il seme, prima di essere accettato, è sottoposto ad una rigorosa procedura di controllo effettuata da qualificato personale di laboratorio Agroservice.

  • Prelevamento di un campione attraverso una sonda meccanica.
  • Verifica del peso ettolitrico, dell’umidità e della presenza di semi inquinanti.
  • Accettazione del prodotto solo se rientra nei limiti di qualità imposti.
  • Determinazione della destinazione del prodotto, buca di ricevimento e silos con stampa di un documento identificativo del prodotto su codice a barre.
  • Scarico. L’operatore addetto aziona gli elevatori ed i nastri trasportatori della buca assegnata al silo prescelto mediante la lettura del codice a barre.

La procedura adottata ha la funzione di garantire solo il ritiro di prodotto idoneo per l’attività sementiera e di evitare possibili rischi di inquinamento tra le varietà.


LETTORE OTTICO UNA DELLE 10 BUCHE DA 450 Q.LI CHE ALIMENTA UN SOLO SILO DA 20.000 Q.LI

 

LA SELEZIONE DEL SEME

Linea n. 1: Processo di lavorazione del seme.
Agroservice dispone di una linea di selezione utilizzata per i cereali con una capacità produttiva di 220 q.li/ora completamente automatizzata.
Il seme, tramite un sistema di nastri trasportatori ed elevatori, viene prelevato dal silo di stoccaggio e portato in un serbatoio che funge da polmone, per regolare e mantenere costante il flusso di alimentazione all’impianto di selezione.
La prima macchina “sbarbatore” toglie le ariste rimaste sul seme degli orzi e “sgrana” gli eventuali residui di spighe dei cereali o baccelli di leguminose. Dopo questo passaggio il seme tramite un elevatore viene trasferito alla tarara.

 

TARARA 

La tarara separa i corpi leggeri mediante due sistemi di aspirazione posizionati in parti diverse della macchina e per setaccio separa i corpi (semi) piccoli, striminziti, spezzati.

   
CILINDRI ALVEOLATI 

Con l’ausilio di elevatori a tazza, il prodotto viene trasferito alla coppia di cilindri alveolati per la separazione dei corpi grandi e spezzati.
   
GRAVIMETRICA

L’ultima fase di selezione, la si ottiene da una macchina che permette la selezione per peso specifico. Le macchine sono la gravimetrica o la densimetrica: a differenza della prima, la seconda è aiutata nella separazione da un soffio d’aria sotto il setaccio.

 

 

Nelle varie fasi di selezione precedentemente illustrate, gli scarti sono separati tra: scarti leggeri (pule, paglie) e scarti pesanti (semi spezzati, piccoli, striminziti). Le polveri e gli scarti leggeri, tramite tubi di aspirazione, coclee e nastri sono convogliati in un piccolo deposito mentre gli scarti pesanti in un silo.
Il prodotto selezionato è trasferito in un silo dal quale viene inviato all’insacco o alla macchina conciante. Il prodotto che deve subire il trattamento di concia passerà attraverso la macchina conciante, tramite un elevatore, andrà all’insacco.

 

MACCHINA CONCIANTE

Acquistata nel 2004, questa macchina conciante è oggi il mezzo più professionale ed evoluto sul mercato per effettuare una concia di precisione.

   
INSACCATRICE

Il sacco di plastica, microforato, antiscivolo è la garanzia che il seme contenuto abbia una umidità e, in sintesi, una qualità generale più che perfette. La plastica preserva il seme dalle infiltrazioni di umidità sia durante lo stoccaggio che in campo, in attesa della semina. In ogni caso, è disponibile, in alternativa, la classica insaccatrice per sacchi di carta.

   
PALLETTIZZATORE PER BIG BAG

Agroservice è dotata di un sistema automatico per pallettizzazione dei sacconi, ogni pallet porta 3 sacconi da kg. 600 cadauno.

 

 

Linea n. 2.
La riforma PAC ha contribuito ad aumentare l’interesse nei confronti delle colture meno diffuse; in particolare, verso quelle da rinnovo quali cece, favino, pisello proteico, lupino, girasole, soia.
Le caratteristiche dei semi di tale specie obbligano l’impiego d’impianti che escludono lesioni o rotture del seme.
Solo così si può ottenere, per queste sementi, caratteristiche di ottima terminabilità ed alto vigore.
L’impianto studiato e costruito da CIMBRIA HEID ITALIA, azienda leader nel settore, garantisce eccellenti risultati.

 

NUOVO IMPIANTO DI SELEZIONE SEMENTI SPIRALE (particolare)

 

 

 

   

CILINDRI ALVEOLATI

Con l’ausilio di elevatori a tazza, il prodotto viene trasferito alla coppia di cilindri alveolari per la separazione dei corpi grandi e spezzati.

   

CILINDRI CALIBRATORI

Dal cilindro alveolato il prodotto viene trasferito alla coppia di cilindri calibratori, per una selezione a seconda del calibro desiderato.

 

TAVOLA DENSIMETRICA

Consente la separazione di grani con peso specifico diverso, ma con caratteristiche fisiche (lunghezza, larghezza, spessore e forma) uguali.
Le tavole densimetriche CIMBRIA HEIH sono dotate di tavole vibranti in alluminio leggero progettate e realizzate per consentire un flusso d’aria continuo ed uniforme. Se si devono lavorare prodotti molto diversi la tavola vibrante può essere cambiata in pochi minuti con un’altra, avente una rete adatta al prodotto.

   

TARARA 

La tarara separa i corpi leggeri mediante due sistemi di aspirazione posizionati in parti diverse della macchina e per setaccio separa i corpi (semi) piccoli, striminziti, spezzati.

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